martedì 24 agosto 2010

Chi è l'animale perduto...?

A dispetto di qualche improbabile e del tutto preterintenzionale rimando biblico che il nome di questo blog potrebbe suggerire, la definizione di "animale perduto" si riferisce ovviamente all'uomo, ma non certo nell'intenzione di evocare l'abbandono di alcuna "via maestra" indicata da qualsivoglia religione.

Questo spazio nasce piuttosto con l'ambizioso intento di indagare il controverso quanto conflittuale rapporto che, più o meno consapevolmente, stabiliamo con gli altri animali che abitano il nostro pianeta.

Un rapporto che può raggiungere livelli di aberrazione in almeno due estremi opposti: dallo scegliere di vivere circondati esclusivamente da decine di cosiddetti animali domestici dichiarando che i nostri simili non meritano nemmeno la metà dell'amore che riserviamo per queste creature, al considerare le altre specie animali semplicemente prodotti e merci da utilizzare a nostro beneficio, senza perciò curarci né del senso "esistenziale" di una scelta di questo tipo né delle conseguenze di cui la stessa è causa inconfutabile in termini di sofferenza e sopraffazione nei confronti degli altri abitanti del pianeta terra.

Si procederà quindi per singoli spunti e considerazioni, in una sorta di interrogazione intesa ad accrescere una consapevolezza che mi sento senza alcun dubbio di ritenere "agli albori", sebbene ci troviamo a vivere nel terzo millennio.

Tentando di privilegiare l'aspetto "filosofico" insito in un tema di questo tipo, piuttosto che di aggiungere alla già più che nutrita lista del web denunce o appelli specifici che - putroppo - non mancherebbero di fornire una quantità di materiale tale da riempire centinaia di blog come questo.

Non mancherò tuttavia di indicare almeno i più significativi riferimenti presenti nella rete, (di cui possa essere a conoscenza) in relazione agli argomenti trattati.

E proprio nella rete sono ovviamente reperibili infinite documentazioni fotografiche e video, le cui immagini sortiscono un effetto di gran lunga superiore ad ogni parola o descrizione possibile, rischiando perfino di provocare autentici shock che risultano spesso difficili da superare o da "archiviare".

Nel contesto di questo blog, ho però scelto di non riportare in modo diretto - inserendoli - documenti e testimonianze di questo tipo, non certo nell'intenzione di operare alcuna "censura", quanto piuttosto di soffermare l'attenzione su processi logici e sullo sviluppo progressivo di un discorso che mi auguro possano riconfermare anche sul piano razionale, oltre che su quello emotivo, la posizione e la consapevolezza dell'autore così come quella dei fruitori rispetto alle tematiche in oggetto.

Tuttavia, proprio per la forza e per l'efficacia delle immagini, in termini di presa di coscienza rispetto ad una terribile realtà che le parole  (almeno le mie) non potranno mai rendere appieno, i riferimenti ai materiali della rete riportati in questo blog potranno includere anche l'accesso a materiale fotografico e video di particolare crudezza.

Naturalmente a discrezione di ciascun fruitore.

Il mio consiglio personale, essendoci passato, è semplicemente questo: se vi ritenete obiettivamente troppo sensibili, potete senz'altro evitare di affacciarvi a finestre di questo tipo, dato che gli effetti potrebbero risultare eccessivi per il vostro equilibrio psicologico.

Che decidiate o meno di visionare simili materiali, ciò che conta veramente è non rimanere insensibili al tema in oggetto, e cio che conta ancora di più è prendere posizione e "fare qualcosa" perchè quei documenti terribili possano un giorno appartenere solo alla storia passata e sepolta di questo pianeta.

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